ITINERARI

Vicenza centro storico

VICENZA

Il capoluogo dista solo pochi minuti di automobile ed è sicuramente una meta imperdibile.
Il giro della città per la città può iniziare da piazza Matteotti, la vecchia piazza dell'isola.
Una volta il fiume Bacchiglione scorreva davanti a Palazzo Chiericati, oggi sede del Museo Civico con la sua ricca pinacoteca.
La facciata è aperta e ariosa, ivi infatti arrivavano le navi cariche di merci e si svolgeva il mercato degli animali.
E' il primo incontro con il Palladio ed è il palazzo considerato suo capolavoro.
Poco lontano, attraversato il seicentesco portale attribuito a O.B.Revese, si entra nel cortile del Teatro Olimpico, un teatro che fa spettacolo anche quando non c'è rappresentazione.
L'Accademia Olimpica lo commissionò a Palladio per la messa in scena di tragedie classiche.
L'architetto lo iniziò nel 1580, pochi mesi prima della morte, e l'opera fu completata da V.Scamozzi.
A lui si devono le bellissime scene fisse e le sale chiamate Odeo Olimpico.
Il Teatro è un ambiente magico, sorprendente, costruito in legno e stucco secondo uno schema classico; le scene fisse rappresentano le vie di Tebe realizzate in prospettiva, ma in realtà sono ideali rifacimenti di reali vie della città.
Proseguendo lungo corso Palladio, si supera il complesso dei chiostri di Santa Corona, oggi sede del Museo Naturalistico archeologico, e subito, svoltando a sinistra, si imbocca Contrà del Monte e si giunge così in Piazza dei Signori, fin dal tempo dei Comuni cuore dell'attività della città, e anche il suo Salotto.
Maestosa domina la piazza la Basilica, già Palazzo della Ragione, monumento simbolo della città.
Sotto i suoi archi a serliana si svolgono gli animati mercati cittadini, mentre il grandioso Salone ospita spesso mostre e istallazioni artistiche.
Una visita a Vicenza non può concludersi senza la salita al santuario della Madonna di Monte Berico.
La devozione vuole che la salita sia fatta a piedi, sotto i portici, recitando le decine del rosario fino a percorso ultimato.
Dal piazzale della Basilica della Veneratissima Madonna di Monte Berico si può godere dello stupendo belvedere sulla città.
Sulla balaustra sono indicati, con le frecce in marmo, i nomi delle cime più famose che si scorgono all'orizzonte e quelli delle più importanti località di pianura.


LINK:
Comune di Vicenza
Andrea Palladio
Musei Civici
Portale di Bassano
Artigianato Vicentino
Santuario Monteberico
Basilica Palladiana


Ville Vicentine Palladiane

LE VILLE VICENTINE

L'intera provincia di Vicenza è arricchita dalle ville di stile neoclassico che le grandi famiglie nobili del '500 commissionarono ad Andrea Palladio e poi ai suoi discepoli, quali Scamozzi, Muttoni, Pizzocaro.
Proprio sotto Monte Berico si trovano Villa Valmarana "Ai Nani" e Villa Capra detta la "Rotonda".
La prima deve il suo nome ad una poetica leggenda e alle statuette che ornano i muri del giardino.
Nella palazzina si possono ammirare una fantastica serie di affreschi dei Tiepolo Giambattista e Giandomenico.
Una sequenza di mura e di alberi, in una continuità di pietra verde, conduce, attraverso la suggestiva Stradella Valmarana, alla Rotonda, la più celebre villa del Palladio: una interpretazione personalissima di abitazione realizzata con sensibilità nettamente veneta, e ciò nonostante , così copiata ed ammirata in Europa e in America.
Abbandonata Vicenza, si può raggiungere Vancimuglio, frazione di Grumolo delle Abbadesse, per ammirare Villa Chiericati, progettata nel 1550, che segna una tappa fondamentle nell'evoluzione del linguaggio palladiano, perchè per la prima volta un vero e proprio pronao di tempio antico viene applicato al corpo di una villa, dando origine ad un motivo che diventerà una soluzione classica nei progetti successivi ed un modello di riferimento.
Per proseguire il tour delle Ville non si può mancare la Villa Cordellina a Montecchio Maggiore, eretta per volontà del veneziano Carlo Cordellina Molin, su disegno dell'architetto Massari.
Nel 1743 fu affidato al TIEPOLO l'incarico di affrescare gli interni della villa.
Proseguendo in direzione Verona si giunge a Monticello di Fara, che ospita Villa Da Porto, detta " La Favorita".
Si arriva al sito attraverso un lungo e scenografico viale alberato che introduce direttamente al prospetto principale dell'edificio.
Oggi la villa ospita sovente fiere ed altri eventi.
A pochi chilometri, sui colli di Lonigo, si erge "la Rocca", ovvero Villa Pisani, progettata dallo Scamozzi e costruita sui resti di una fortezza detta Rocca.
Era una residenza estiva,e con le sue forme geometriche sfruttava la luce e l'aria per dare il massimo ristoro a chi vi soggiornava.


LINK:
Villa Trissino
Villa Almerico-Capra
Villa Repeta
Villa Saraceno
Villa Barbarigo
Villa Pojana
Villa Pisani
Villa Cordellina
Villa Chiericati
Villa Da Porto
Villa Valmarana


Valli dell' agno e del chiampo

LE VALLI DELL'AGNO E DEL CHIAMPO

Nei territori delle valli dell'Agno e del Chiampo e sui rilievi più aspri delle piccole Dolomiti, si scoprono i segni di un mondo antico di cui fanno parte le contrade, ciascuna con la propria fontana, il pascolare placido delle mucche, i prati simili a tappeti fioriti, le stalattiti di ghiaccio che scintillano al sole.
Nelle valli dell'Agno e del Chiampo si possono fare lunghe passeggiate all'ombra dei boschi, escursioni o arrampicate, godendo dello sfondo di uno splendido scenario montano.
All'imbocco delle valli si trova Montecchio Maggiore, città ricca di attività produttive e sede di prestigiose aziende come la ditta Bisazza, produttore mondiale di mosaico.
Montecchio è collocata lungo l'antica Via Postumia tra Vicenza e Verona.
Spiccano sui colli le due rocche note come i Castelli di Giulietta e Romeo, di epoca scaligera: proprio la vista dei Castelli della Bellaguardia (di Giulietta) e della Villa (di Romeo), che poteva ammirare dalla sua villa di Montebello, ispirò a Luigi Da Porto (1485-1529) il racconto di una tribolata storia d'amore; ed è certo che fu proprio il suo "Istoria novellamente ritrovata di due nobili amanti", apparsa postuma nel 1531, ad ispirare a sua volta William Shakespeare a comporre la sua celeberrima tragedia "Romeo e Giulietta".
Bellissima la Villa Cordellina Lombardi, impreziosita da un ciclo di affreschi del Tiepolo.
Per gli appassionati di shopping, vicino al casello dell'autostrada si trova il centro Sorelle Ramonda, antesignano dei moderni centri commerciali, un grande negozio che raccoglie le migliori marche di abbigliamento.
Risalendo la valle del Chiampo, il primo importante centro che si incontra è Arzignano.
Questa è sicuramente la capitale nazionale della lavorazione della pelle, ma oltre le numerose e importanti concerie, in questa operosa e dinamica cittadina si può visitare la Rocca del Castello , rocca fortificata che domina la valle e dalla quale parte ogni anno la sfilata in costume medioevale in onore della patrona Sant'Agata.
Risalendo ancora la valle si giunge a CHIAMPO, comune che si sviluppa in parte nel fondo valle e in parte arroccato sui Monti Lessini, dove si trovano le cave di estrazione di marmo pregiato.
A Chiampo, presso la pieve dei frati francescani, sorge la copia della grotta di Lourdes, fulcro di un grande movimento religioso.
La grotta venne fortemente voluta e poi costruita da Fra Claudio Granzotto, beatificato da Papa Giovanni Paolo II nel 1994.
Essa doveva essere motivo devozionale per i ragazzi del seminario francescano, ma ben presto divenne centro di fede e luogo di pellegrinaggio.
La grotta ha dimensioni uguali a quella di Massabielle in Francia, e nel cavo della roccia è collocata la statua dell'Immacolata Concezione.
Scolpita da Fra Claudio in marmo di Carrara, suggestiva per l'ispirazione religiosa e di mirabile fattura.
Vicino alla grotta dell'Iimmacolata, immersa nel verde del parco di beato Claudio, nel 1989 è stata costruita una Via Crucis.
Essa è abbellita da gruppi statuari di ispirazione futuristica.
è ritenuta una delle più belle e caratteristiche al mondo, per l'ispirazione dei gruppi statuari e per l'ambiente verdeggiante e accogliente che la circonda.


LINK:
Castello di Arzignano
Santuario di Chiampo
Castelli Giulietta e Romeo


Recoaro Terme

RECOARO TERME

Il paese sorge in una avvallamento tra le Piccole Dolomiti, denominato Conca di Smeraldo.
Qui per una fortunata combinazione di microclima, forme del paesaggio ed ambiente, il visitatore può dedicarsi al relax nella natura nella forma che più gli aggrada.
Infatti è possibile praticare l'alpinismo, il volo a vela, la mountain bike, il nordic walking e molteplici escursioni e passeggiate.
Tutta la corona dei monti che circondano Recoaro è percorsa da innumerevoli sentieri, da quelli di interesse naturalistico, a quelli di guerra fino alle vie ferrate.
Al ritorno dalle escursioni, a Recoaro vi attendono le Terme all'interno delle fonti centrali.
Ben nove sono le sorgenti di acqua con diverse proprietà curative che sgorgano nell'alta valle e, di queste, cinque sono usate nella sede delle fonti centrali per bagni, fanghi, massoterapie, cure inalatorie o semplicemente per essere gustate dagli ospiti.
Le cure sono offerte in un centro sanitario recentemente rinnovato, moderno e attrezzato, che prosegue la lunga tradizione di cure termali offerte da Recoaro da più di un secolo.


LINK:
Recoaro Terme
Sito del Comune di Recoaro
Terme

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